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La Apple ha presentato l’iPad, un aggeggio che, come sempre accade con Apple, è stato oggetto di speculazioni accanite da parte della stampa e da parte di un branco di altri perdigiorno spalletonde per mesi, senza saperne nulla (credo che “stampa” e “perdigiorno spalletonde” nella stessa stessa frase siano una ridondanza… Bah!).
Ora che è uscito, con la solita lungimiranza da sempre dimostrata, nei forum “tecnici” (ah ah) si fa a gara a cercarne difetti e mancanze e a predirne l’insuccesso. Sono gli stessi che, con gli stessi argomenti, avevano predicato sventura per l’iPod (250.000.000 venduti) e dell’iPhone (un successo travolgente, la ridefinizione di tutto il segmento degli smartphone). Sono sempre gli stessi che predicono la fine di Apple (potrebbe, solo con il liquido, comperarsi Dell intera, per esempio) ma va bene, gli italiani sono così arretrati dal punto di vista della cultura informatica che ci si può aspettare questo ed altro ☺, del resto quasi tutti pensano che Facebook sia una figata…

Comunque, tra 60 giorni (90 per le versioni con le connessioni cellulari) si potranno mettere le mani sull’iPad, e le mie prudono. Forte. Avvisata, la moglie è stata avvisata: «Eh, questo ti ci vuole eh?», ma io mi sono fatto due conti e penso che questo aggeggio mi potrebbe dare una mano in dialisi. Come? Vediamo.
Dimensioni e peso. È abbastanza piccolo e leggero da poter essere usato in grembo o con le gambe alzate e le ginocchia piegate con una mano sola, l’altra, si sa, è un momentino impegnata. Un portatile pesa di più e devi usarlo per forza in una posizione sola, e poi è molto meno maneggevole, sempre con una zampina sola. Detto questo, cosa ci posso fare?
Mail. Da quello che ho visto, questo cosa per la mail è una mano santa. Io con le mail ci lavoro, al momento ho 12 caselle di posta (non scherzo), posso mantenere i contatti coi clienti.
Web. Consultare i siti, ma anche amministrare in remoto quelli dei clienti realizzati da me. Per la gran parte hanno sistemi di gestione dei contenuti che funzionano benissimo con Safari. Potrei realmente lavorare su questi siti con profitto.
Messenger, Facebook, Twitter, altre segatelle simili. L’iPad già usa tutti i programmi dell’iPhone, per cui sono già ben coperto (per esempio, l’applicazione Facebook è fatta favolosamente bene), ma mi aspetto che per quando esce l’iCoso ci siano versioni anche più fighe. Sono molto comodi e si risparmia tanto di SMS e telefono.
Scrittura. Apple ha già annunciato la disponibilità della suite iWork, il che comprende Pages, che fino a poco tempo fa era il mio programma di scrittura d’elezione su Mac (lo uso ancora), per cui sono coperto. Pare che la tastiera a schermo sia grande e molto usabile, per cui qualcosa potrei buttare giù, basterà abituarsi ad essere monchi della sinistra: credo che mi ci vorrà tanta pazienza, specie all’inizio. Quello che mi dispiace è che i produttori di Scrivener, il programma che da due o tre settimane è diventato il mio riferimento per la scrittura (tutti i post dei miei blog sono scritti con questo, per esempio) e del quale sono veramente innamorato non verrà prodotto per iPad perché alla Literature&Latte, che lo produce, sono in due (!) e ovviamente non possono dedicarsi ad un’altra versione. Un vero peccato, ma spero che altri subentrino per produrre qualcosa di simile.
Piccola nota: se avete un Mac e dovete scrivere parecchio, comperatevi Scrivener, non costa nulla e sarà la cosa più efficiente e produttiva che abbiate mai provato.
Amministrazione spicciola. Programmi che mi servono tipo Bento per la fatturazione, Billings per tener traccia del tempo speso dietro i vari lavori, Things per le cose da fare hanno già dei bellissimi corrispettivi per iPhone, quindi mi aspetto varianti ganzissime per l’iPad.
Musica e video. L’iAggeggio è praticamente un ipoddone, quindi tutto ok per musica e podcast e, soprattutto, per il video. Solo usando l’iPhone mi sono visto intere serie e miniserie di telefilm (quelle che vi ho raccontato qui su Extracorporea e molte altre), figuriamoci con uno schermo finalmente grande e, da quello che riporta chi l’ha avuto in mano, eccezionalmente chiaro e bello.
Libri. Qui viene il ganzo. Non si sa se quando l’iTavola arriverà in Italia l’applicazione iBooks, quella che permette l’acquisto e la lettura di libri elettronici, sarà funzionante, ma spero vivamente di sì, e spero anche che il catalogo comprenda la possibilità di acquistare e leggere riviste e giornali. Se no, esistono già applicazioni per gli eBooks (tipo Stanza) e anche l’applicazione Kindle di Amazon, che permettere di attingere al loro catalogo.
Figaggine stratosferica. No dico, ma l’avete visto? Andate a vedere i filmati sul sito Apple…
Insomma, tiriamo le somme: sì, mi ci vuole!
