State per lanciare il vostro sito nuovo, che darà lustro alla vostra attività e ne aumenterà il giro d’affari, ma le speranze non verranno soddisfatte se i vostri clienti non vi troveranno. È qui che entra in campo la SEO, Search Engine Optimisation, l’ottimizzazione per i motori di ricerca.
Come ottimizzare il sito che nasce[1] per i motori di ricerca? È importante considerare l’accessibilità, perché non solo estenderete la possibile platea di utenti, ma i crawler dei motori di ricerca, ovvero i programmi che navigano la rete indicizzando quello che trovano, hanno le stesse caratteristiche di accessibilità dei non vedenti, quindi con una fava prenderete due piccioni.
L'altra settimana ho letto su The Loop dell'uscita di un'applicazione particolare: Paragraphs (qui sul Mac App Store). Si tratta di una mini piattarma di generazione di blog statici, e in questo pezzo vi spiego perché è una figata.
Scrivo quasi ogni giorno: questi articoli che leggete qui o su altri siti dove scrivo sotto pseudonimo, per esempio, ma edito anche i testi altrui per altri siti o per pubblicazioni, gestisco e sistemo contenuti per qualsiasi sistema di pubblicazione, e infine scrivo quantità di codice HTML e CSS per i siti che costruisco (sì, la parte di codice è fatta a mano come faceva nonna…).
Avendo sempre le mani in pasta nel testo, mi sono presto reso conto che il miglior sistema per non diventare scemi, pubblicando materiali su internet, è usare il semplice formato testo. Perché? Vi descriverò quello che fanno molte persone con le quali lavoro: vediamo se vi ci riconoscete.
Come grafico spesso devo impaginare testi, e questi mi vengono forniti nel 98% dei casi[1] in un file Word. Se il documento è breve, per importarlo nel programma di impaginazione, nel mio caso Adobe InDesign, uso il copia e incolla; quando invece il documento è lungo, uso la funzione di importazione, e qui cominciano i guai: mai, e dico mai, il documento è realizzato a regola d’arte, e quindi il lavoro diventa rapidamente un massacro - gimkana tra le infinite castronerie di formattazione presenti nel documento originario che vanno scovate e eliminate.
In ragione di questo, dopo la usatissima guida ortografica, eccomi a redigere un vademecum su come dovrebbero essere composti i documenti, in un qualsiasi programma di scrittura.
Ultimamente mi sono capitati diversi nuovi clienti che mi chiedono di intervenire su un loro sito esistente, perché non riescono a gestirlo come vorrebbero. Il caso è quasi sempre uguale: si sono rivolti a una persona che gli ha tirato su il sito con un CMS, un template acquistato pronto e li ha mollati lì.
Per design speculativo, meglio conosciuto col temine inglese di spec work, si intende la pratica di chiedere una prova di design prima che il lavoro venga assegnato, oppure di unire a una proposta economica anche una proposta di elaborazione grafica del possibile lavoro.
A prima vista può sembrare una buona idea: dopo tutto, permette di mostrare la propria abilità. Andando appena più a fondo, saltano fuori i difetti: vediamone qualcuno:
Dopo l’articolo precedente, destinato ai grafici tradizionali che si affacciano sul mondo del web design, mi è venuto in mente che avrei potuto fare l’inverso, ovvero dare alcuni spunti a chi si è formato con la grafica per il web e vorrebbe cominciare a creare qualcosa per la stampa.
Analogamente a quanto era successo nel primo pezzo, alcune difficoltà si nascondono nella transizione e, a differenza del web, ogni sbaglio può produrre conseguenze economiche: pensate a migliaia di volantini impaginati con le fotografie sgranate, tutti da ristampare a vostre spese…
Ricevo a volte delle grafiche per siti web create da grafici che non ne hanno esperienza. Allo stesso modo, a volte quando tengo corsi devo spiegare queste cose alle persone che vengono dalla carta stampata, per aiutarle a pensare differentemente per il web. Avendo già fatto io questo adattamento, ecco alcune cose da tenere a mente.
In questo articolo spiego come ho integrato lo script Liquid Slider con l'interfaccia di CMS Made Simple per la realizzazione del sito Taste of Tuscany Wedding, in un modo che rendesse semplice alla redazione del sito gestire i contenuti degli slider presenti nel sito.
Ciritorno. Il miglior sito dell'alta Toscana sui ristoranti: affidabile, indispensabile. Una comunità di più di 1100 appassionati.
Ciricette. Il sito fratello di Ciritorno: le ricette degli appassionati per chiunque abbia bisogno di ispirazione.
Extracorporea. Il mio blog personale, nel quale racconto le mie avventure e che raccoglie i miei scritti.
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